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sabato 21 ottobre 2017 ore 14:22
S. Orsola e compagne
IL GIORNALE IN EDICOLA
SANTO DEL GIORNO
S. Serafino

Nato a Montegranaro, in provincia di Ascoli Piceno, nel 1540, Felice Rapagnano (questo il suo vero nome) conobbe fin da giovane la dura vita dei campi e alla morte dei suoi genitori fu messo a servizio dal fratello maggiore presso la famiglia di un ricco imprenditore. La figlia di questi era solita leggere a voce alta le vite dei Santi e Felice, udendone le eroiche virtù, nutrì il desiderio di abbracciare la vita religiosa. Al compimento del diciottesimo anno, si rivolse dunque ai cappuccini, che lo accolsero come fratello laico con il nome di Serafino. Al mite fraticello semianalfabeta furono assegnati i lavori più umili, quali la portineria, l'orto, la questua, compiti che egli svolgeva con letizia francescana, attirandosi la simpatia di persone d'ogni ceto sociale. Per tutti, Serafino aveva parole di conforto e di consiglio, dava ai poveri da mangiare le verdure dell'orto (che miracolosamente ricrescevano di notte), curava gli ammalati facendo su di essi il segno della croce. Molti prodigi gli furono attribuiti e quando morì, il 12 ottobre del 1604 ad Ascoli Piceno, l'intera cittadinanza volle rendere omaggio alla sua salma, che fu tumulata nella chiesa dei cappuccini di Santa Maria in Solestà. Papa Clemente XIII, nel 1767, elevò frate Serafino agli onori degli altari.

(Nino Ravenna)

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